In quest'epoca in cui riceviamo un flusso così grande e costante di stimoli e pensiamo a tante cose contemporaneamente, a volte è difficile per il nostro cervello capire su cosa vogliamo avere un'idea, un insight o, come talvolta viene chiamato, un momento wow
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1➡ Definire l'argomento e contrassegnarlo.
Quale di tutte queste migliaia di cose che stiamo elaborando contemporaneamente ci interessa di più? Una volta che abbiamo la risposta, si tratta di darle un posto prioritario nel nostro mondo, come se tra tutti i pensieri questo fosse evidenziato con un evidenziatore. Come si fa? Con tempo, spazio, intensità e cura. Cioè, dandole priorità e spazio quotidiano nella nostra agenda mentale, approfittando dei momenti di maggiore vitalità e lucidità per pensarci. E infine avvicinarci a quell’idea con l’energia propria dell’entusiasmo per qualcosa che ci sta a cuore.
2➡ Lasciare spazio affinché l’idea emerga e annotarla.
È importante sapere che affinché un'idea affiori è necessario, come direbbe DeRose, invertire il flusso della percezione e smettere di bombardare l'interno con informazioni provenienti dall'esterno. Questo si può fare, ad esempio, allenando la concentrazione su un'immagine semplice come quella di un sole, per alcuni minuti cercando di non distrarci. Ciò che, oltre a sviluppare la nostra capacità di concentrazione, in questo caso permette l'emergere di nuove idee, ovvero dare spazio. E in quel momento è importante avere un taccuino a portata di mano dove annotarle (qui un dettaglio importante: meglio un taccuino che un cellulare, che solo aprirlo ci propone già mille nuovi percorsi per distrarci e probabilmente ci porta a perdere quella bella idea nascente che stava nascendo)
3➡ E infine, come diceva Picasso: «L'ispirazione esiste, ma deve trovarti al lavoro»
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