Sembra che stia arrivando un'ondata di freddo. Ieri è iniziato l'inverno. Oggi ha piovuto, è spuntato il sole, si è annuvolato, ha fatto freddo, è stata una giornata piacevole. Tanta varietà nel corso della stessa giornata. Se le mie decisioni e i miei piani fossero dipesi dal tempo, sarei stato come un aquilone in balia degli stimoli. E se avessi ignorato ciò che mi circondava, avrei sicuramente passato un brutto momento.

Luglio, che si avvicina, porta con sé molteplici temi, proprio come il tempo di oggi. A me spetta scrivere di libertà e disciplina; nel frattempo, soffia il vento furioso dell’inizio dell’inverno, si insinua tra gli alberi e a quel clima di malinconia, che a volte si vive la domenica, si aggiunge quello dell’inquietudine del vento, di ciò che apparentemente può essere, allo stesso modo, gentile e ostile.

Mi sento di fronte a questo tema come chi si siede davanti a un fuoco che riscalda. In parte è stato per questa coppia a tratti impensabile — libertà e disciplina — che anni fa, un giorno, ho deciso che volevo insegnare il Metodo DeRose. È stata la combinazione di queste due cose che non sapevo fosse possibile unire. Chiamo disciplina, nel mio caso, la capacità di costruire qualsiasi cosa: dipingere un quadro, dirigere una scuola, scrivere un libro di poesie, mantenere un legame, allenarmi in modo costante (al di là del clima). Chiamo disciplina la somma di mattoncini che danno vita a ciò che vogliamo portare avanti. E libertà, al modo in cui lo costruiamo. Senza che questo arrivi al punto di sottometterci. Poter costruire, creare, portare avanti progetti, legami, la vita stessa senza che sia a nostre spese. Sembra ovvio, ma non lo è. Per questo ci capita spesso che, pur facendo ciò che ci piace, qualcosa non sia come volevamo. E non perché tutto debba essere come vogliamo, tutt’altro. Ma a volte abbiamo quella chiara sensazione di essere troppo concentrati su altre cose, che ciò che desideriamo tanto fare stia occupando spazi che appartengono ad altre cose, o addirittura che abbia perso il suo corso e stia traboccando da tutte le parti.

Pensavo che la libertà e la disciplina permeino il modo in cui ci alleniamo nelle scuole, ma anche il nostro modo di insegnare, lavorare e costruire. Non perché ci riesca sempre, ma perché è una variabile che teniamo in considerazione nel momento in cui prendiamo decisioni, direi quasi nel momento in cui facciamo qualsiasi cosa.

La disciplina ci offre la possibilità di costruire. La libertà, quella di stabilire un legame con ciò che stiamo creando, sia individualmente che collettivamente; un legame amorevole, premuroso, potente, incanalato e quindi duraturo. Non so se ti sei mai chiesto come convivano in te libertà e disciplina, ma sappi che sono una coppia formidabile e, quando in un progetto vanno di pari passo, dispiegano un potenziale inaspettato.